giovedì 24 settembre 2009

PARTECIPAZIONI - LA COSTITUZIONE DELLA DEMOCRAZIA



Il Coordinamento del Volontariato della Castellana, al seguito delle appena concluse celebrazioni per il 60° anniversario dell'entrata in vigore sia della Costituzione della Repubblica Italiana che della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ha deciso di sostenere e patrocinare il seguente percorso sulla Costituzione, organizzato con il patrocinio del Comune di Castelfranco Veneto, della Provincia di Treviso e della Regione Veneto, unitamente a molte Associazioni aderenti al Coordinamento del Volontariato della Castellana.

LA COSTITUZIONE DELLA DEMOCRAZIA -

all'interno del progetto "NUOVO SGUARDI SUL PRESENTE"

La presente iniziativa è diretta alla realizzazione di un breve percorso di formazione e riflessione sulla Costituzione Repubblicana rivolto alla cittadinanza in generale.

L'acquisizione dei contenuti della Carta Costituzionale da parte dei cittadini costituisce una sicura priorità all'interno della comunità democratica, ponendo essi le garanzie fondamentali a presidio dei diritti e delle libertà dei cittadini stessi da un lato, e costituendo i principi primi a fondamento delle istituzioni repubblicane, dall'altro.

Solo un rilancio della piena consapevolezza e della costante riflessione sul significato dei valori democratici così fondati, infatti, possono alimentare una prassi della democrazia che sia effettiva e partecipativa, e tanto più in un periodo come quello attuale caratterizzato dalla crisi delle tradizionali categorie sociali e politiche.

Il progetto, pertanto, si rivolge indistintamente a tutti i cittadini che, non avendo conoscenze specifiche della materia (considerato anche l'inesistente insegnamento che della Costituzione viene fatto nell'ambito scolastico), hanno interesse ad approfondire la propria formazione civile e culturale, riscoprendo la ricchezza dei contenuti della Costituzione Repubblicana.

il corso ha frequenza quindicinale - gli incontri si terranno al venerdì [con eccezione di giovedì 22.10.09] presso la biblioteca comunale, saletta Guidolin. - RELATORE DEL CORSO E' IL DOTT. RICCARDO BARO

..IL CORSO HA FREQUENZA QUINDICINALE GLI INCONTRI SI

TERRANNO AL VENERDÌ

PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE SALETTA GUIDOLIN

11 settembre 2009, ore 21.00

1° Incontro

«Ratio della norma e spirito democratico.

I principi fondamentali della Carta Costituzionale

(artt. 1 - 12)»

Discorso introduttivo su norme, leggi e il sistema democratico costituzionale

italiano.

25 settembre 2009, ore 21.00

2° Incontro

«Il primo pilastro della Costituzione democratica:

Diritti “inviolabili” e Doveri “inderogabili”»

Un sistema in equilibrio tra inviolabilità della persona umana e senso di re-sponsabilità

dei singoli.

09 ottobre 2009, ore 21.00

3° Incontro

«Il secondo pilastro della Costituzione democratica:

il principio della separazione dei Poteri»

Il sistema di garanzie democratiche.

22 ottobre 2009, ore 21.00

4° Incontro

«Principio personalista e principio pluralista»

La centralità della persona umana nel sistema democratico - repubblicano.

06 novembre 2009, ore 21.00

5° Incontro

«La Costituzione e lo straniero»

Principi e norme costituzionali circa la persona dello straniero.

«Lavoro ed economia. Iniziativa economica privata

e solidarietà sociale»

Cenni su fondamento e limiti dell’attività economica.

Libertà d’iniziativa, rilevanza sociale del lavoro e libero mercato. Profitto pri-vato,

Interesse pubblico, Bene comune.

20 novembre 2009, ore 21.00

6° Incontro

«Libertà di manifestazione del pensiero e regime dei

mezzi di diffusione dell’informazione»

L’art. 21 e l’attuale sistema d’informazione italiano.

OBBIETTIVI

venerdì 18 settembre 2009

OFFICINA DI SCRITTURA CREATIVA



l’associazione porte aperte in collaborazione con la biblioteca di castelfranco presenta
oFFICINA DI SCRITTURA CREATIVA

Ciclo di incontri in biblioteca, ottobre-dicembre 2009

il mercoledì alle 20.30


La narrazione

Ideata da Tiziana Agostini

Da quando gli esseri umani hanno messo a punto l’uso della parola, si raccontano storie; parlare non serve solo a scambiarsi informazioni, ma anche a immaginare mondi, a intrattenere le persone, a vincere la noia e la solitudine.

La scrittura ha offerto poi ai racconti la possibilità di circolare, di essere letti e tramandati, addirittura di essere creati, senza la necessità di un interlocutore presente ed è nata così la letteratura.

Poiché tutti siamo alfabetizzati, pensiamo che questo ci sia sufficiente per dedicarci alla narrazione scritta, quasi che le storie si generino da sole. Per raccontare, invece, ci sono tecniche da approfondire e formule da applicare. Anche se si possiede una grande storia, bisogna saperla narrare.

Con l’Officina di scrittura creativa si propone un cammino introduttivo al piacere e alla tecnica del raccontare: un’occasione per approfondire le proprie conoscenze, scoprire qualche trucco del mestiere e imparare a leggere con strumenti nuovi. E soprattutto per provare a mettersi in gioco.

Sono 6 gli incontri previsti, della durata di due ore: 5 di approfondimento e verifica, a carattere seminariale, in cui Tiziana Agostini svilupperà aspetti teorici e offrirà esempi pratici, anche coinvolgendo direttamente i partecipanti. Un incontro vedrà protagonista Giulio Mozzi, per un confronto diretto su libri e scrittura oggi.

Saranno inoltre forniti materiali di approfondimento.


Primo incontro

28 ottobre 2009, ore 20:30

NARRARE

- un’attività vecchia quanto il mondo

- caratteristiche di un testo narrativo

- gli elementi costitutivi di una narrazione

Secondo incontro

4 novembre 2009, ore 20:30

SCRIVERE PER NARRARE - dall'osservazione alla scrittura

- inventare ovvero trovare

- trovare la voce

Terzo incontro

11 novembre 2009, ore 20:30

AMBIENTARE UNA STORIA

- la trama dentro ad uno spazio

- lo spazio e il personaggio

- lo spazio come motore

Quarto incontro

18 novembre 2009, ore 20:30

IL PERSONAGGIO IN CAMPO:

- la materializzazione del personaggio

- il personaggio fa camminare la storia

- la trama ovvero l’intreccio dei personaggi

Quinto incontro

25 novembre 2009, ore 20:30

LEGGERE:

- leggere per leggersi

- leggersi per riconoscersi narratori


SERATA CON GIULIO MOZZI

2 dicembre 2009, ore 20:30


scarica la locandina

lunedì 4 maggio 2009

Seminari di formazione politica - maggio 2009


I fondamenti del rapporto
fra Economia, Finanza,
Lavoro e Stato

Coordina: porte aperte



I seminari di Formazione Politica sono per noi l'occasione di studiare e discutere i fondamenti del modello sociale che viviamo quotidianamente. Sono rivolti a tutti, giovani e meno giovani dai 16 anni in su, che abbiano voglia di mettere in gioco la propria curiosità.






Prima Giornata di Studio

Giovedì 14 Maggio 2009, ore 20:30

STATO SOCIALE E DISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA

La struttura dei trasferimenti per pensioni ed assistenza, la spesa per servizi sociali, l'andamento della distribuzione della ricchezza nel lungo periodo. La situazione Italiana ed un raffronto con l'Unione Europea.

Relatore: Luciano Greco

Ricercatore di Scienza delle finanze,
Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Padova


Seconda Giornata di Studio

Giovedì 21 Maggio 2009, ore 20:30

MERCATO DEL LAVORO

La struttura del mercato del lavoro: a Nord Est, in Italia, nell'Unione Europea. Ammortizzatori sociali; ipotesi di evoluzione verso un modello basato sulle garanzie universali.

Relatore: Sergio Rosato

Direttore Generale di Veneto Lavoro

Terza Giornata di Studio

Giovedì 28 Maggio 2009, ore 20:30

ECONOMIA E FINANZA

L'attuale crisi. Le politiche del credito, il ruolo delle banche, il ruolo dei governi. Le prospettive.

Relatore: Bruno Maria Parigi

Professore Ordinario di Scienze Economiche,
Facoltà di Economia dell'Università di Padova

venerdì 28 novembre 2008

Cineforum 2008/09


REMAKE-REMODEL

“Quattro sono le storie. Per tutto il tempo che ci rimane continueremo a narrarle, trasformate”

(Jorge Louis Borges)

Introduzione

Il cinema è duplicazione, in quanto copia, e rappresenta la realtà. Quale realtà? Una realtà pre-vista che si conforma a un’idea, un progetto, un’immagine. La pre-visione prende sempre spunto da ciò che la realtà ci mostra. Rifare quindi la realtà pre-vede la realtà stessa in quanto mitologicamente archètipo-modello. Senza una interpretazione di realtà non ci sarebbero, ovviamente, la finzione, l’immaginazione, la ripetizione “di ciò che è come così ci appare”.

C’è sempre una volontà di riferimento all’originale o autentica, emozionata visione e non trovando una forma di rappresentazione, copiamo o citiamo qualcosa di già preesistente: infatti il “Nosferatu” di Herzog con la maschera Kinski non avrebbe senso senza il suo archetipo (il “Nosferatu” di Murnau con l’attore Max Schreck).

I film si rifanno e si disfano continuamente come la tela di Penelope. Remake quindi, da intendersi anche come maquillage, parodia, trucco e caricatura. Rimodellare degli stereotipi o smontarli, trasformati mitologicamente sempre in qualcosa di attuale e perciò anche di particolarmente familiare.

L’occasione del remake è un pretesto per rappresentare, in nuova forma, una storia, un racconto che, con i dovuti ritocchi, funziona ancora.

Il cinema hollywoodiano iperindustrializzato ha capito e capisce benissimo come produrre in serie delle sceneggiature che strutturalmente si ripetono, in alcune parti, in modo sistematico; all’interno di questa dimensione, basta ritoccare alcuni effetti periferici o secondari per raggiungere una gamma infinita di variabili che nascondono o mascherano la stessa identica idea. Certo, all’interno di questi processi esiste e viene prodotto, da veri autori, dell’ottimo cinema, ma il processo rimane quello, fondamentalmente (vedi il rapporto per molte sceneggiature tra il cinema di Hong Kong e quello più recente hollywoodiano: Tarantino e Scorsese per intenderci).

Etimologie ed analisi

Il termine inglese remake (rifacimento,riedizione) ha la stessa radice verbale di make-up (trucco, effetto, maquillage).

Nei luccichii sfavillanti di un cinema segnato dal trionfo del trucco e dell’effetto speciale, il remake costituisce in fondo il make-up per eccellenza, la prestidigitazione più stupefacente e mirabolante: quella che cela il nuovo sotto i panni del vecchio, fa scaturire l’inedito dal già noto, fonda la propria autonomia (originalità, diversità) fingendo di annullarsi nel rifacimento del già stato. Culto o riciclaggio? Né l’uno né l’altro. Semplicemente è un’altra cosa, perché è un cinema in mutazione, che sperimenta sul corpo di ciò che è stato, le sue possibilità di essere nel futuro (avete presente “Back to the future”- “Ritorno al futuro”?).

La storia del cinema e anche della letteratura ci insegnano che un remake è tanto più efficace non quanto più si avvicina al modello, bensì quanto più lo trasgredisce oppure quanto più lo ripropone identico, svelando nel medesimo la presenza dell’altro. (vedi la versione filologica di “Psycho” di Gus Van Sant).

"Si riproduce, si restaura tutto, e il pubblico quanto mai consenziente ha bisogno di ritrovarsi, come spettatore, in famiglia."

Per non concludere

Esiste un cinema autentico? Originale e irripetibile? No, modelli inattingibili non ne esistono, non esiste un cinema modello e perfetto, piuttosto la sua “ripresa” è solo la copia corrotta, imperfetta e degradata. Forse non ha più senso discutere, in epoca post-benjaminiana°, in termini di copia e di originale: il remake spesso si pone in modo sovversivo e irrispettoso inventando nuovi linguaggi, oppure può trasformarsi in qualcosa di molliccio e zuccheroso che incolla lo spettatore trasmettendo un perverso tepore familiare.

Le coordinate teoriche entro cui misurare correttamente la fenomenologia del remake ci sembrano proprio queste: quella della trasgressione innovativa sul piano del linguaggio e quella della riproduzione di un meccanismo invadente che usa i buoni sentimenti per ricreare la dimensione del familiare, della riappacificazione, del già noto.

vedi "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica" di W. Benjamin.

Paul Zilio - gruppo cinema ARSENALE ROSEBUD