domenica 15 novembre 2009

Il disco volante

Regia: Tinto Brass

Italia, 1965, durata 94 minuti, b/n

Interpreti principali: Alberto Sordi, Monica Vitti, Eleonora Rossi Drago, Silvana Mangano.continua»

Genere: commedia.

Qualcuno potrebbe pensare, non conoscendo la biografia di Tinto, che “c’azzecca” questo regista in questa rassegna ? Eppure nella sua ormai cospicua filmografia , i suoi primi lavori avevano un carattere sicuramente anarchico (vedi “Chi lavora è perduto”) e avevano uno spirito di rivolta, di rabbia e di rifiuto di ogni stabilizzazione sociale, ideologica e istituzionale che lo faceva apparire diverso da tutti gli altri esordienti di quel periodo, anche se Goffredo Fofi nel 1966 affermava “… i Brass ed altri che dimostrano la loro vuotezza e la loro profonda mancanza di un discorso convinto da tentare, scialbi pseudoautori quali sono, pronti ad ogni copertura ideologica per mascherare la loro mancanza di scrupoli…”procacciandoci” (n.d.r.) divagazioni progressiste-democratiche o esercitazioni di bello stile…”.

Ma questo film, secondo lungometraggio, appartiene ancora alla prima fase suddetta, ed è un’opera di tutto rispetto, per molti versi inquietante e profetica, per altri dotata di umori e di uno stile sconosciuti nel panorama della commedia. Nel 1966 la svolta, la carriera segue un suo cursus produttivo che mostra un assorbimento totale del regista nella sfera erotica fino agli estremi sado-masochisti del porno-soft. Però l’autore in “stricto sensu”, non è certamente uno sprovveduto, in quanto ottimo professionista (vedi: “L’urlo”, “Dropout”, “Salon Kitty”, “La vacanza”, “La chiave”, “Snack Bar Budapest”), anche se il suo impegno scema fino alla trivialità più gratuita.

Perché l’inserimento di quest’opera nella rassegna sul territorio “Veneto in film” ? Prima di tutto perchè è un film che ci riguarda da vicino, in quanto è stato girato ad Asolo e nella campagna circostante; alcuni luoghi si possono riconoscere ancora oggi chiaramente, a volte invece lo sfondo risulta sfumato e poco definito.

Alcune battute e rilievi sul malcostume veneto ricordano il film di Germi “Signore e signori”; il disco volante è una grottesca satira sull'arretratezza di un'Italia provinciale dedita all'alcolismo e sulla sua assenza di moralità in tutte le classi sociali, dalla nobiltà decadente alla borghesia ipocrita e perbenista.

Il film è stato prodotto da Dino De Laurentiis il quale, dopo aver sottoposto la sceneggiatura di Rodolfo Sonego a maestri come Michelangelo Antonioni e Mario Monicelli, volle mettere alla prova il giovane regista veneto per la prima volta alle prese con una produzione non indipendente.

Da sottolineare l’interpretazione di Alberto Sordi (non sempre credibile come carattere veneto), che qui impersona ben quattro personaggi.

Trama: un disco volante plana in un paesino, e il brigadiere dei carabinieri deve interrogare vari testimoni; tra questi una contadina piena di figli che è riuscita a catturare un marziano “vendendolo” al proprio padrone. Il marziano viene ucciso dalla madre dell’uomo che viene poi spedito in manicomio. L’interrogatorio convince il carabiniere che nulla è accaduto e che tutti sono dei visionari.


Gruppo Cinema Arsenale Rosebud

Paul Zilio

venerdì 6 novembre 2009

Signore & Signori


Regia: Pietro Germi

Italia, 1965, durata min. 108, B/N

Interpreti: Alberto Lionello, Gigi Ballista, Gastone Moschin, Virna Lisi, Olga Villi, Franco Fabrizi, Nora Ricci, Quinto Parmeggiani, Beba Loncar, Giulio Questi, Gia Sandri, Alberto Rabagliati, Gustavo D’Arpe, Moira Orfei, Elia Guiotto, Patrizia Valturri, Carlo Bagno, Aldo Pugliesi, Virgilio Gazzolo, Antonio Acqua, Sergio Fincato


Tre storie ambientate nella medesima città: Toni Gasparini (Lionello) confessa al medico (Ballista) di essere impotente per fargli abbassare la guardia e conquistarne la moglie (Loncar); un marito schiavizzato (Moschin) da una moglie ossessiva (Ricci) spera di trovare la libertà grazie all’amore di una cassiera (Lisi); un contadino (Bagno) accetta per soldi di non denunciare i ricchi borghesi (Fabrizi, Lionello, Parmeggiani, Guiotto, Questi) che hanno approfittato della figlia minorenne (Valturri).

Dopo l’immersione nel costume siciliano, Germi concentra il suo caustico sguardo sulla società settentrionale e sceglie, quanto mai emblematicamente, un’imprecisata ma riconoscibilissima Treviso per affondare la lama nei vizi privati, nell’ipocrisia, nel cinismo, nel perbenismo tutto cattolico della borghesia di provincia, veneta in particolare, colta nel momento epocale del boom economico. Germi è spietato e sarcastico, totalmente immune dalle indulgenze, complicità, compiacenze che spesso si trovano nella commedia all’italiana.

Soggetto di Luciano Vincenzoni che si basa su fatti reali o addirittura autobiografici. Sceneggiatura di Age, Scarpelli, Vincenzoni, Germi. Del non accreditato Flaiano l’idea di abbandonare la tipica struttura ad episodi: i protagonisti di ciascuna delle tre vicende emergono da un parterre di personaggi che in altri momenti ricoprono ruoli secondari. Il film trova così una sorta di continuità narrativa, un’unità di luogo e di contesto sociale che finiscono con l’accentuare la chiusura claustrofobica di una società rappresentata come gretta, narcisista, autoreferenziale e, in ultima istanza, “amorale”, dalla quale non sembra possibile alcuna reale via di fuga.

Palma d’oro al Festival di Cannes.

Gruppo Cinema Arsenale Rosebud

Renato Carlassara

sabato 24 ottobre 2009

Giovani sguardi sul presente


Il progetto, innescatosi dall’iniziativa di un gruppo all’interno del corso di Progettazione Partecipata tenuto dal formatore Gerardo de Luzenberger, socio fondatore della Scuola Superiore di Facilitazione, si propone di riunire, su degli obiettivi comuni, varie associazioni superando così particolarismi che possono condurre ad un’azione e ad un’offerta di iniziative spesso frammentate e poco coordinate. Quaranta erano le persone presenti al corso provenienti da associazioni iscritte al Coordinamento e non, insegnanti, studenti, formatori. Comune la riflessione sui limiti di un volontariato che non riesce a “far rete” .

La possibilità di un lavoro di rete tra le associazioni locali in vista di un progetto concreto condiviso ha molto motivato i partecipanti.

Alcuni dei problemi comuni condivisi nel corso sono stati la difficoltà di coinvolgere i giovani nel volontariato, la carenza di punti di riferimento, la crisi dei concetti di impegno e partecipazione.

Da qui l’idea di offrire non solo ai giovani, ma alla cittadinanza, delle occasioni di interrogarsi sulla realtà in cui viviamo, di proporre risposte positive con spazi di espressione,di creatività negli ambiti più diversi, di offrire delle occasioni di interrogarsi sulla realtà che ci circonda, di stabilire dialoghi e confronti.

Saper “stare” e agire su un contesto territoriale, come organizzazione di volontariato, significa in primis saperlo leggere e comprendere. La lettura del territorio è un terreno comune su cui le varie associazioni possono confrontarsi proficuamente. Creando uno stesso contesto di riferimento, si possono valorizzare i i rispettivi punti di vista e le letture che ciascuno fa da angolature differenti e si attivano così le premesse per intraprendere un positivo percorso di collaborazione in cui ciascuno sente che la propria voce è accolta e ascoltata..

Il progetto è costruito su diversi moduli ed è stato realizzato creando dei momenti di raccordo e condivisione/coordinamento tra i vari gruppi in modo da non perdere di vista il filo comune delle attività.

I temi – chiave individuati, su cui si fonda il percorso, sono : l’”altro”, l’ “omologazione”, “l’individualismo” che saranno affrontati utilizzandolo sguardo del cinema e della letteratura. A questo si associa il tema dei “diritti” a una anno dal sessantesimo della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo: un breve percorso di formazione e riflessione sulla Costituzione Repubblicana rivolto alla cittadinanza in generale e alla formazione dei giovani. L’acquisizione dei contenuti della Carta Costituzionale da parte dei cittadini costituisce una sicura priorità all’interno della comunità democratica, ponendo essi le garanzie fondamentali a presidio dei diritti e delle libertà dei cittadini stessi da un lato, e costituendo i principi primi a fondamento delle istituzioni repubblicane, dall’altro.

In conclusione si è avvertita anche la necessità di inserire delle azioni di monitoraggio sul territorio, una ricerca che avrà come protagonisti i ragazzi perché possano conoscere più da vicino e direttamente la realtà locale, mettendo in evidenza i fenomeni di inclusione ed esclusione sociale.

giovedì 22 ottobre 2009

Partecipazioni - L’Europa verso il suicidio?


Il Movimento Federalista Europeo e Veneto Liberale,
in collaborazione con il Comune, l’Assessorato alla Politiche Giovanili, la Biblioteca comunale e l’Informagiovani di Castelfranco e le Associazioni Novi Cives, Porte Aperte e Buenaventura sono liete di invitarLa alla presentazione dell’ultimo libro di Giulio Ercolessi che si terrà sabato 31 ottobre alle 16:45 presso la sala “P. Giudolin” della Biblioteca comunale di Castelfranco Veneto

L’Europa verso il suicidio?
di Giulio Ercolessi

L’Europa, come continente, come attore nel mondo e come unione politica, secondo l’autore è destinata al suicidio se non si porrà seriamente il problema di rispondere, modificando le proprie strutture nel senso di una maggiore integrazione, alle sfide del mondo di oggi: la crisi economica, la disoccupazione, l’ambiente, la globalizzazione ed il rapporto con le economie emergenti.

Sabato 31 Ottobre 2009 — ore 16:45
Sala “P. Guidolin” Biblioteca Comunale di Castelfranco Veneto
Incontro con Giulio Ercolessi, autore di “L’Europa verso il suicidio?” (edizioni Dedalo).

Giulio Ercolessi è nato a Trieste nel 1953. Ha iniziato la sua attività pubblica negli anni intorno al 1968 in ambito studentesco, su posizioni critiche dell’assemblearismo sessantottesco, criticando sia i miti studenteschi della“democrazia diretta” sostanzialmente subalterna alla cultura comunista, sia i contrapposti richiami all’ordine di tradizionalisti, neofascisti e clericali. Dopo un iniziale impegno politico nelle organizzazioni giovanili del Partito Liberale Italiano e del Movimento Federalista Europeo, ha fatto parte del Partito radicale dal 1971 del quale è stato segretario nazionale nel 1973-74 impegnandosi per ricomporre l’area liberalradicale, laica e socialista del sistema politico italiano. In quegli anni sono numerose le sue pubblicazioni in “Notizie radicali”, “La prova radicale”,“Argomenti radicali” e“Quaderni radicali”, nel quotidiano di Trieste“Il Piccolo”, e le nelle riviste“Il Mondo”,“Il Manifesto”,“Pace e guerra” e“Contatto”.

La cittadinanza è invitata

giovedì 1 ottobre 2009

Veneto in film - sopralluoghi



IL VENETO NEL CINEMA

Il territorio veneto, le trasformazioni fisiche che ne hanno decretato la forma attuale, come specchio delle dinamiche sociali, politiche, economiche, culturali, antropologiche, presenti e passate.

D’altra parte la capacità del cinema, unica tra le arti, di interpretare il tessuto sociale, di adagiarvisi come un velo che non ne modifica gli sviluppi, ma ne influenza la percezione, senza la pretesa di incidere in maniera significativa sulle dinamiche sociali, bensì di condizionarne la lettura. La possibilità che offre il cinema di riferirsi al passato, riproporlo, ricostruirlo e altresì di testimoniare o addirittura documentare il presente, attraverso l’inevitabile filtro di un linguaggio specifico, ma ben per questo necessariamente attuale, generando un corto circuito tra passato e presente, tra oggettività e finzione scenica, che non potrà mai essere rassicurante e consolatorio. Se poi la fruizione dell’opera cinematografica avviene a congrua distanza temporale dalla sua produzione, la dinamica della percezione si arricchisce, si stratifica e al momento della ricostruzione storica realizzato in un contemporaneo ormai passato si innesta la rilettura nel presente proponendo un continuo gioco di rimandi tra diversi passati e l’unico presente.

E quindi il ritorno al territorio veneto, esaltato, usato, trasformato, sfruttato, violato, evocato, vagheggiato. Per più di 2000 anni di storia la conquista del territorio è avvenuta adeguando l’intervento insediativo alla preesistenza, che fosse di origine naturale o umana, nel quadro di una generale politica di rispetto del territorio stesso che considerava quel sedime alla stregua di una necessaria, irrinunciabile opportunità. Già agli inizi del XX secolo, ma con una decisa linea di tendenza che si sviluppa nel secondo dopoguerra, si assiste al progressivo scollamento di qualunque pratica insediativa e edilizia dal dato concreto offerto dal territorio. Lo sviluppo si lega in una sorta di patto perverso a modelli astratti che trovano la propria legittimazione solamente in supposte ragioni di natura sociale, politica, consensuale. A più di 50 anni di distanza possiamo leggere la lungimiranza e la validità di questa impostazione valutando ciò che ci ritroviamo a gestire, alle possibilità che quelle che ormai sono preesistenze ci concedono di adeguamento alle esigenze di una realtà che muta sempre più velocemente. Qualcuno (Turri, Cervellati) ha parlato in termini di degrado del territorio veneto come specchio di un impoverimento culturale che è andato di pari passo con il progressivo mutamento delle condizioni lavorative, sociali, economiche della popolazione.

Il cinema, forse, è l’unica forma di linguaggio capace di porci di fronte a questo specchio.

Gruppo Cinema Arsenale Rosebud


Scarica la locandina

Partecipazioni - 1° Art. premio al maestro Giusto Pio

Giusto Pio è nato l'11 gennaio 1926 a Castelfranco Veneto dove vive tuttora. Ha ereditato dal padre la passione per la musica. A 13 anni comincia a studiare il violino a Venezia con Malipiero e Ferro. Dopo il diploma si sposa e si trasferisce a Milano. Ottiene importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali ed entra nell’Orchestra della RAI di Milano come violino di Concertino, posto che gli permise di acquisire in un trentennio di collaborazioni con i migliori direttori ed esecutori del mondo, una vasta esperienza in campo sinfonico orchestrale ed operistico. In quegli anni svolse anche una intesa attività didattica e cameristica con i migliori complessi italiani, eseguendo un vasto repertorio musicale che attraversa i più svariati filoni storici arrivando alla musica contemporanea. Numerose sono state la registrazioni con le principali case discografiche del tempo ( Ricordi, Angelicum,Vox, Decca).
Alla fine degli anni 70 conobbe Franco Battiato a cui impartì lezioni di violino, poi per passione e per curiosità, iniziò con lui e con Juri Camisasca a tenere concerti di improvvisazioni nei locali milanesi.
“Fu mia figlia che mi convinse; perché conosceva la sua musica che girava tra i giovani. Franco veniva a studiare a casa mia e dopo poco tempo abbiamo scoperto che avevamo modi di pensare la musica abbastanza simili. Questo è il motivo che ci ha consentito di iniziare la nostra collaborazione”.
Nel 1978 collaborò come musicista all’album Juke Box di Battiato, che poi gli produsse il suo primo disco MOTORE IMMOBILE ( la cui copertina è rappresentata anche nella locandina di questa serata). In questo disco di musica sperimentale, pubblicato dalla Cramps di Gianni Sassi, suo carismatico fondatore e figura capace di sperimentare musica totale anche con gli AREA e JOHN CAGE, sperimentazioni rivoluzionarie dell’arte musicale, appare anche la voce di Battiato camuffata sotto il nome di Martin Kleist.
Inizia così con Battiato una collaborazione artistico-musicale tra le più prolifiche ed interessanti degli anni 80 e dei primi anni 90 in Italia; un sodalizio che lo porterà a nuovi traguardi sia nella musica d’avanguardia, che commerciale, riscotendo un grandissimo successo discografico.
Giusto Pio partecipò a tutti i dischi di Franco Battiato da L’ERA DEL CINGHIALE BIANCO del 79 a UMPROTECTED del 1994 a volte come coautore delle musiche, degli arrangiamenti, di violinista, di direttore d’orchestra, partecipando anche a numerosi tour di Battiato. La coppia di artisti scrisse in quegli anni anche le musiche e gli arrangiamenti per altri artisti come ALICE, GIUNI RUSSO, MILVA, GABER, OMBRETTA COLLI. Con Alice e la canzone PER ELISA vince il Festival di Sanremo nel 1981.
“ Non c’era un metodo particolare per la stesura di una brano; a volte le canzoni nascevano casualmente; una volta eravamo in macchina durante un tour; un’altra volta mi ricordai di una canzone del tempo di guerra ed eravamo a Poggibonsi…. Sono comunque il frutto di tanto lavoro, del massimo impegno, di idee chiare e precise.”
Dal 1982 ed il 1987 Giusto Pio compone tre album molto personali : Legione Straniera , Restoration, e Note anche qui con un notevole successo di vendite presso i giovani.
“ Direi che si fa molta più fatica a scrivere musica leggera, perché in pochi minuti devi dire tutto e farci stare dentro tutto.
Compreso quel ritornello ripetuto che deve piacere per colpire l’ascoltatore e conquistarlo. In una canzone tutto è composto e preparato per arrivare al ritornello, il punto mitico del brano”.
Diventa socio SIAE, partecipa a convegni, dibattiti, e per la sua esperienza diventa consulente della Emi, Poligram, Ricordi, Sony per la gestione dei complessi artistici e spettacoli culturali in genere.
Nel 1998 incise Alla corte di Nefertiti con il quale passa ad un genere musicale molto diverso dai precedenti. Si accostò alla ricerca sonora ed elettronica, alle musiche per il teatro, per film, e commenti musicali interattivi con la pittura, la scultura e la poesia.
Le ultime realizzazioni musicali avanguardistiche sono UTOPIE (1990), MISSA POPULI (1995) dedicata a S.S.Giovanni Paolo II; A.D.A.M. UBI ES, LE VIE DELL’ORO (2000), e l’imponente TRITTICO MUSICALE : ISAIA 6,9-10, BEATITUDINI, e VISIONE ( 2005)
“La musica di adesso la seguo pochissimo. Mi piace sperimentare suoni, e lasciarli interpretare in un modo o nell’altro, i suoni hanno una vastità enorme di significati e chiunque li può ascoltare alla propria maniera. Mi piace così.
Dei vecchi tempi, mi piace sapere che tante delle nostre canzoni sono state per molte persone come “ colonne sonore” della loro vita.”

LE MOTIVAZIONI DEL 1° ART PREMIO

COME POSSIAMO DEFINIRE LA MUSICA DI GIUSTO PIO ?

Le arti tradizionali o le arti evolute attraverso canoni tradizionali sono la constatazione creativa del processo della creazione. Nessun musicista conosce però i legami che esistono fra determinate frequenze chiamate “perfette” e le espressioni delle forze operanti in natura….
Quando un musicista si pone da tramite per elaborare un lavoro d’artigianato che è la musica finita, in lui agiscono le stesse forze che determinano il mondo manifestato….
Il suono modale è la forza viva che permette alle infinite componenti il corpo umano, identico all’universo, di immettere un sentimento corrispondente alla frequenza intuita dal musicista.
Esistono modi sonori che, rappresentando frequenze perfette influenti sull’equilibrio dell’ Uomo e degli universi, ricreano l’essenza di emozioni che sono diretta espressione dell’esistenza di una energia manifestante il piano emotivo dell’individuo. ….
Risalire, per mezzo del suono, alla comprensione di questi fenomeni, significa ricomporre i moti della creazione.

Giusto PIO: un musicista stimolatore di proposte musicali inconsuete, un compositore concettuale, sperimentatore d’avanguardia.

Un cittadino che onora la Città di Castelfranco Veneto.

Il 1° ART PREMIO viene consegnato a Giusto Pio dal Presidente ARCA CNA
Ildo Pettenon e dal Sindaco del Comune di Castelfranco Veneto Maria Gomierato.

lunedì 28 settembre 2009

Partecipazioni - Gianmaria Testa a Castelfranco Veneto


Il Circolo Culturale Buenaventura e Arca CNA hanno il piacere di ospitare Gianmaria Testa in concerto (chitarra e voce), Domenica 11 ottobre alle ore 20.30 presso il centro don Ernesto Bordignon, via Bassano 16, Castelfranco Veneto (TV).

Gianmaria Testa, artista riconosciuto a livello internazionale, canta in italiano e vive in Italia, nelle Langhe. IL DESTINO ha voluto che i suoi primi tre dischi siano stati prodotti in Francia, ma in cinque anni si è imposto come artista di talento: la stampa (sia francese che italiana) è stata unanime nell' individuare in lui uno dei più importanti cantautori italiani attuali.

Gianmaria è un cantautore profondamente popolare e raffinato al tempo stesso, un cantautore della voce roca e vellutata che fa della canzone nuda la sua vera forza.

Testi come piccole poesie che parlano di nebbie e di incontri, di solitudini e di colline e musiche che evocano il tango, il jazz, la bossanova, la habanera, il valzer e creano suggestioni calde, intense, che sanno avvolgere. Il suo cantare immagini e sentimenti è semplice, di matrice popolare, tradizionale, e perciò vincente, oltrepassa banali paragoni e facili accostamenti e si deposita diretto nell’intimo di chi ascolta.

Se sono certamente importanti il successo internazionale dei primi dischi prodotti, gli inebrianti applausi dell’Olympia, i concerti nei grandi teatri europei e americani, sono però straordinariamente intimi e personali.


I colori delle terre di Langa, è proprio di Testa rendere musicali i tacchi di una donna che si perdono lungo la pensilina di un’anonima stazione, come le unghie incalcinate di un muratore che muore con la sua casa costruita da solo negli occhi e nel cuore. http://www.gianmariatesta.com/ - http://www.myspace.com/gianmariatesta


Intervista a Gianmaria Testa su uncastellanomidisse.it
http://www.uncastellanomidisse.it/



Gianmaria Testa al Premio Tenco 07 (Rai Due)
http://www.youtube.com/watch?v=Phz5b_rPJ8s

Data del tour per presentare l’ultimo CD “SOLO-dal vivo”, registrato all’Auditorium Parco della Musica di Roma (Teatro Studio) il 3 maggio 2008.

PREVENDITE
I biglietti sono disponibili presso il negozio di dischi, l’Opera al Nero, IN via Garibaldi 14 Castelfranco Veneto (0423497790) e presso il negozio di commercio equo-solidale Pace e Sviluppo, IN Via XXIX Aprile 29 (0423724950, al costo di 12 euro (10 per i soci Coop Adriatica).

Per info: Alberto, Cell n 345.30.93.314; Mail buenainfo@buenaventura.it –

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Promotori
Circolo Culturale Buenaventura – www.buenanvetura.it
Arca CNA - www.arca-cna.com

Patner
AILUROS Teatro delle nebbie
Ass.ne di volontariato La Locomotiva - www.lalocomotiva.too.it/
Ass.ne Cittadine/i per Pace
Ass.ne culturale Porte Aperte http://associazioneculturaleporteaperte.blogspot.com/
Circolo Culturale Auser "Pacifico Guidolin"
Coordinamento del Volontariato della Castellana - www.cvcastellana.org
Circolo fotografico culturale El Paveion - www.elpaveion.it
Gruppo Naturalistico Le Tracce
Ass.ne culturale La Stanza - http://lastanza.tempodelsogno.com
Barco Mocenigo - www.barcomocenigo.it
Coop Pace e Sviluppo - www.pacesviluppo.it
OPERA AL NERO, negozio di dischi

Media partner
Nastro webzine - www.nastrowebzine.com/
Deliriocaneva - www.deliriocaneva.com/
Made in pop - www.myspace.com/madeinpop
Musica attiva – www.musicaattiva.com
Uncastellanomidisse - www.uncastellanomidisse.it/ - - -

Sponsor
Coop Adriatica - www.e-coop.it/
Teatro dei Sapori via Garibaldi 17, Castelfranco Veneto - www.teatrodeisapori.it/
Albergo Roma Via F.Filzi 39, Castelfranco Veneto - www.albergoroma.info/
Mezzanota Strumenti Musicali Ad Altavilla, Bassano e Valdagno - www.mezzanota.it/
Assicurazione La Fondiaria di Paola Ronzon - Borgo Vicenza 42, Castelfranco Veneto – info@ronzon.it Tel 0423 720390
Birrosteria “il Principe in bicicletta” via Castellana 1 San Vito di Altivole - www.ilprincipeinbicicletta.it/

giovedì 24 settembre 2009

PARTECIPAZIONI - LA COSTITUZIONE DELLA DEMOCRAZIA



Il Coordinamento del Volontariato della Castellana, al seguito delle appena concluse celebrazioni per il 60° anniversario dell'entrata in vigore sia della Costituzione della Repubblica Italiana che della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ha deciso di sostenere e patrocinare il seguente percorso sulla Costituzione, organizzato con il patrocinio del Comune di Castelfranco Veneto, della Provincia di Treviso e della Regione Veneto, unitamente a molte Associazioni aderenti al Coordinamento del Volontariato della Castellana.

LA COSTITUZIONE DELLA DEMOCRAZIA -

all'interno del progetto "NUOVO SGUARDI SUL PRESENTE"

La presente iniziativa è diretta alla realizzazione di un breve percorso di formazione e riflessione sulla Costituzione Repubblicana rivolto alla cittadinanza in generale.

L'acquisizione dei contenuti della Carta Costituzionale da parte dei cittadini costituisce una sicura priorità all'interno della comunità democratica, ponendo essi le garanzie fondamentali a presidio dei diritti e delle libertà dei cittadini stessi da un lato, e costituendo i principi primi a fondamento delle istituzioni repubblicane, dall'altro.

Solo un rilancio della piena consapevolezza e della costante riflessione sul significato dei valori democratici così fondati, infatti, possono alimentare una prassi della democrazia che sia effettiva e partecipativa, e tanto più in un periodo come quello attuale caratterizzato dalla crisi delle tradizionali categorie sociali e politiche.

Il progetto, pertanto, si rivolge indistintamente a tutti i cittadini che, non avendo conoscenze specifiche della materia (considerato anche l'inesistente insegnamento che della Costituzione viene fatto nell'ambito scolastico), hanno interesse ad approfondire la propria formazione civile e culturale, riscoprendo la ricchezza dei contenuti della Costituzione Repubblicana.

il corso ha frequenza quindicinale - gli incontri si terranno al venerdì [con eccezione di giovedì 22.10.09] presso la biblioteca comunale, saletta Guidolin. - RELATORE DEL CORSO E' IL DOTT. RICCARDO BARO

..IL CORSO HA FREQUENZA QUINDICINALE GLI INCONTRI SI

TERRANNO AL VENERDÌ

PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE SALETTA GUIDOLIN

11 settembre 2009, ore 21.00

1° Incontro

«Ratio della norma e spirito democratico.

I principi fondamentali della Carta Costituzionale

(artt. 1 - 12)»

Discorso introduttivo su norme, leggi e il sistema democratico costituzionale

italiano.

25 settembre 2009, ore 21.00

2° Incontro

«Il primo pilastro della Costituzione democratica:

Diritti “inviolabili” e Doveri “inderogabili”»

Un sistema in equilibrio tra inviolabilità della persona umana e senso di re-sponsabilità

dei singoli.

09 ottobre 2009, ore 21.00

3° Incontro

«Il secondo pilastro della Costituzione democratica:

il principio della separazione dei Poteri»

Il sistema di garanzie democratiche.

22 ottobre 2009, ore 21.00

4° Incontro

«Principio personalista e principio pluralista»

La centralità della persona umana nel sistema democratico - repubblicano.

06 novembre 2009, ore 21.00

5° Incontro

«La Costituzione e lo straniero»

Principi e norme costituzionali circa la persona dello straniero.

«Lavoro ed economia. Iniziativa economica privata

e solidarietà sociale»

Cenni su fondamento e limiti dell’attività economica.

Libertà d’iniziativa, rilevanza sociale del lavoro e libero mercato. Profitto pri-vato,

Interesse pubblico, Bene comune.

20 novembre 2009, ore 21.00

6° Incontro

«Libertà di manifestazione del pensiero e regime dei

mezzi di diffusione dell’informazione»

L’art. 21 e l’attuale sistema d’informazione italiano.

OBBIETTIVI

venerdì 18 settembre 2009

OFFICINA DI SCRITTURA CREATIVA



l’associazione porte aperte in collaborazione con la biblioteca di castelfranco presenta
oFFICINA DI SCRITTURA CREATIVA

Ciclo di incontri in biblioteca, ottobre-dicembre 2009

il mercoledì alle 20.30


La narrazione

Ideata da Tiziana Agostini

Da quando gli esseri umani hanno messo a punto l’uso della parola, si raccontano storie; parlare non serve solo a scambiarsi informazioni, ma anche a immaginare mondi, a intrattenere le persone, a vincere la noia e la solitudine.

La scrittura ha offerto poi ai racconti la possibilità di circolare, di essere letti e tramandati, addirittura di essere creati, senza la necessità di un interlocutore presente ed è nata così la letteratura.

Poiché tutti siamo alfabetizzati, pensiamo che questo ci sia sufficiente per dedicarci alla narrazione scritta, quasi che le storie si generino da sole. Per raccontare, invece, ci sono tecniche da approfondire e formule da applicare. Anche se si possiede una grande storia, bisogna saperla narrare.

Con l’Officina di scrittura creativa si propone un cammino introduttivo al piacere e alla tecnica del raccontare: un’occasione per approfondire le proprie conoscenze, scoprire qualche trucco del mestiere e imparare a leggere con strumenti nuovi. E soprattutto per provare a mettersi in gioco.

Sono 6 gli incontri previsti, della durata di due ore: 5 di approfondimento e verifica, a carattere seminariale, in cui Tiziana Agostini svilupperà aspetti teorici e offrirà esempi pratici, anche coinvolgendo direttamente i partecipanti. Un incontro vedrà protagonista Giulio Mozzi, per un confronto diretto su libri e scrittura oggi.

Saranno inoltre forniti materiali di approfondimento.


Primo incontro

28 ottobre 2009, ore 20:30

NARRARE

- un’attività vecchia quanto il mondo

- caratteristiche di un testo narrativo

- gli elementi costitutivi di una narrazione

Secondo incontro

4 novembre 2009, ore 20:30

SCRIVERE PER NARRARE - dall'osservazione alla scrittura

- inventare ovvero trovare

- trovare la voce

Terzo incontro

11 novembre 2009, ore 20:30

AMBIENTARE UNA STORIA

- la trama dentro ad uno spazio

- lo spazio e il personaggio

- lo spazio come motore

Quarto incontro

18 novembre 2009, ore 20:30

IL PERSONAGGIO IN CAMPO:

- la materializzazione del personaggio

- il personaggio fa camminare la storia

- la trama ovvero l’intreccio dei personaggi

Quinto incontro

25 novembre 2009, ore 20:30

LEGGERE:

- leggere per leggersi

- leggersi per riconoscersi narratori


SERATA CON GIULIO MOZZI

2 dicembre 2009, ore 20:30


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